..................................

 Menu

 

· Home

· La Storia

- Newsletter

- Rubriche

- Casa Editrice

- Invia News

- Abbonamenti

- Servizi & Tariffe

- Contatti

- Links

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Edizioni Periodico «Le Madonie»

Franco Lupo

«La Croce sul Pane», 1999

«La Croce sul Pane», ristampa 2005

«La satira degli anni '50 in un paese delle Madonie», di prossima pubblicazione.

............................................................................................

 

 

 

«La Croce sul Pane»

Ricordi degli anni di guerra e del dopoguerra in un paese del Sud

 

di Franco Lupo

Ordina

Edizioni del Periodico Le Madonie – Castelbuono, 1999.

Edizioni del Periodico Le Madonie - Castelbuono, 2004.

 

Note sull'autore:

Franco Lupo, nato a Castelbuono, avvocato libero professionista, è editorialista del giornale "Le Madonie".

Noi ragazzi percepivamo appieno il trepido mistero della croce sul pane, restando in silenzio, assistendo quasi in punta di piedi al lento svolgersi del filo di preghiere alle quali nostra madre assegnava il compito di collegare la terra al Cielo. Erano momenti nei quali la religiosità, questo bisogno di colloquio con l'Onnipotente, ci appariva del tutto doverosa, assolutamente naturale. Ne restavamo sedotti.

Tanto più che il miracolo del pane veniva a esistenza quasi contemporaneamente, ed era in qualche modo il miracolo della vita, quella stessa che stava nelle mani di Dio». Il pane, nella storia che fino ad allora avevamo conosciuto, costituiva per gli uomini una componente organica della loro esistenza.

Dire pane significava dire vita, e spesso sopravvivenza. Non per niente, la fondamentale preghiera cristiana implora da Dio il nostro pane quotidiano».

In quegli anni, in ogni casa, in occasione della settimanale "infornata del pane", si riservavano perciò, assieme al segno di croce sul pane, le più devote preghiere al Signore della vita, coinvolgendolo in una vicenda umana essenziale e sacra al tempo stesso.

 

Prefazione dell’autore 

«Questo libro è un dono che faccio a me stesso, alla mia memoria, ai miei ricordi.

Nel mio intimo, lo considero pure un modesto e, in qualche modo, tenero omaggio al luogo dove trovarono spazi i sogni dell’infanzia e della giovinezza. Mi intratterrò sugli anni dell’ultima guerra e del tristissimo dopoguerra. Quanti prenderanno in mano questo libro vedranno perciò in primo piano il paese, e sullo sfondo di esso lo svolgersi, in quel periodo, della sua vicenda umana così come percepita da me, ragazzo, divenuto nel tempo giovane adulto. Un itinerario di otto anni. Ho fermato infatti i ricordi alle prime elezioni politiche del 18 aprile 1948, con un brevissimo e motivato sconfinamento negli anni immediatamente successivi…».

«Nella ricostruzione dei fatti non ho consultato fonti particolari, a parte qualche atto amministrativo e giudiziario d’epoca».

«In talune occasioni sono stato aiutato da preziosi documenti, molti dei quali veri e propri reperti, conservati nell’archivio del periodico di mio padre, Le Madonie, per festeggiare il 75º anno della fondazione del quale questo libro ha trovato una delle sue motivazioni.

Proprio il periodico Le Madonie è invece il prezioso amico da cui mi sono fatto accompagnare dal 1947 –data di ripresa delle pubblicazioni, iniziate nel 1921 e cessate il 16 giugno 1940 per ordini superiori- fino al successivo anno 1948».

«Mi illudo che il racconto che andrò a fare possa interessare quanti vogliono conoscere l’anima del loro paese, meglio espressa da quella presenza impalpabile, metafisica, fortemente spirituale e indefinibile, che i latini significativamente chiamavano genius loci

L’ho scritto «mentre ancora sono in grado, almeno spero, di ricostruire l’atmosfera del paese che non c’è più, del suo spirito antico, della sua configurazione socio-economica alle soglie dell’incredibile processo di trasformazione degli ultimi cinquanta anni.

Lo faccio perché il passato, come ci insegnano sociologi e filosofi, consente ad ognuno di noi di strutturare “un mondo di pensiero” senza dover partire ogni volta da zero, di guisa che i nostri pensieri sono in parte debitori della cultura in cui sono sorti e si sono sviluppati.

Lo faccio nella ulteriore convinzione che la memoria garantisce l’unità della nostra personalità e che chi perde la memoria non può più cogliere i nessi che lo collegano allo spazio e al tempo entro i quali la complessa storia della vita, quella individuale e quella comune, ha avuto svolgimento.

Lo faccio infine perché io sono quello che ricordo. Perché i ricordi sono tutto ciò che possiedo. E perché non ho altro desiderio che vivere senza che essi mi abbandonino».

«Mi sentirò ampiamente gratificato se la lettura di un qualche episodio risusciterà in qualcuno antiche emozioni.

A me è successo ripercorrendo i fatti e, attraverso di essi, rivedendo idealmente le persone».

«Non saprò probabilmente ricostruire né l’odore né il sapore del mio paese.

Ma mi sforzerò di comporre un affresco quanto più possibile fedele alla mia memoria dei fatti e alla motivazione di essi.

Succede in tante altre realtà che vecchi e giovani vivano nella stessa geografia ma non nella stessa storia, nello stesso spazio ma non nello stesso tempo.

Nutro grande speranza che questo non avvenga mai a Castelbuono; e che io, con questa modesta opera, possa contribuire a dare a vecchi e giovani del paese la consapevolezza, e magari l’orgoglio, di essere figli della stessa madre.

Per continuare così a vivere nello stesso spazio e nella stessa storia».

                                                                                                                      F. L.
..

Torna al Catalogo

Precedente Successiva

 

 

                                           

Periodico Le Madonie – Fondato nel 1921 da Giovanni Lupo – Via Vittorio Emanuele, 3 – 90013 Castelbuono (PA)
Reg. Trib. Termini Imerese n. 2 del 22/11/1948 - Direttore Responsabile:
Mario Lupo

Realizzazione e Grafica Gisella Lupo - © 2000 - 2010 - Tutti i diritti riservati all'editore